Carissimi,vi informo in merito ad alcuni appuntamenti che riguarderanno il nostro partito nei prossimi giorni:-Venerdì 13 novembre a Monzone si terrà un'assemblea pubblica per lanciare il tesseramento al Pdl 2009-2010;-Sabato 14 novembre alle 18.00 a Barbarasco sarà inaugurata la sede del PdL;-Venerdì 20 novembre a Fivizzano si terrà un'altra assemblea pubblica per lanciare il tesseramento al Pdl 2009-2010.Chi volesse partecipare è ovviamente invitato.Vi ricordo infine che oggi alle ore 18.00 (a Massa sotto il Palazzo Comunale) e alle ore 21.00 (a Carrara presso il Comune) i Giovani del PdL organizzano due manifestazioni per celebrare il ventesimo anniversario dalla caduta del muro di Berlino. Saranno proiettati filmati e ci sarà occasione di discutere di questo grande evento che ha segnato la storia europea.Resto a disposizione per ogni chiarimento.
A presto.
Jacopo Ferri
la Giovane Italia (il movimento giovanile del PdL) è impegnata su tutto il territorio nazionale a ricordare la caduta del Muro di Berlino. Per quanto riguarda il territorio provinciale lunedì 9 novembre alle ore 21.00 presso la sala di rappresentanza del comune di Carrara verrà organizzata la manifestazione "OLTRE OGNI MURO", con la proiezione di alcuni filmati in merito.
Sarà l'occasione per festeggiare l'anniversario di un evento storico assolutamente positivo, tanto che sarà offerta un "cin cin" finale subito dopo aver abbattuto un "muro" simbolico di carta.
Parteciperà il consiglire regionale e coordinatore provinciale Jacopo Ferri ed è invitato tutto il PdL.
Saluti,
Riccardo Bruschi
coord.prov.Giovane Italia
IL GIORNO DELLA LIBERTA’
«ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo».
Con una legge (15 aprile 2005) voluta da Forza Italia e approvata pochi mesi fa, a partire da quest’anno il 9 novembre si celebra la festa nazionale del giorno della libertà, per ribadire la determinazione a batterci contro tutti i totalitarismi, di ieri e di oggi. Si tratta di una ricorrenza importante, specie in Italia, dove ancora la sinistra non ha fatto i conti con il suo passato, con le sue responsabilità storiche e politiche e ancora tenta di imporre una lettura della storia e anche dei fatti dei nostri giorni lontana dalla realtà.
In occasione di questa ricorrenza «vengono annualmente organizzate cerimonie commemorative ufficiali e momenti d'approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti».Il 9 novembre 1989 cadeva il simbolo della Guerra Fredda, il simbolo della divisione dei popoli per antonomasia. Quel Muro, la cui realizzazione aveva avuto inizio il 13 agosto 1961 per evitare la fuga di migliaia di persone dal «paradiso socialista», aveva diviso non solo i berlinesi ma l'intera Europa, fragile e umiliata dopo la Seconda Guerra mondiale. In seguito ci sarebbe stata l'implosione dell'Urss e la caduta dei suoi regimi satellite. L'Europa di oggi vive il suo dopo-Guerra Fredda cercando di darsi una fisionomia politica e un ruolo in un mondo completamente cambiato. Nonostante i singoli Stati si mostrino ancora divisi nella difesa di vecchi privilegi economici e reminescenze di un antico splendore, il processo di progressiva unificazione è irreversibile.In Italia, dove per nostra fortuna sessanta anni fa arrivarono gli americani e non i sovietici, si è sempre voluto coltivare una memoria storica parziale di quello che sono stati e hanno rappresentato i grandi regimi totalitari del ‘900. I crimini compiuti da chi si riconosceva nell'ideologia del socialismo reale venivano nascosti e poche voci libere avevano la possibilità e il coraggio di portarli alla conoscenza dei cittadini. Dopo la fine dell'URSS, ancora ai nostri giorni, coloro che hanno fatto politica nel Pci, coloro che sono cresciuti a pane e comunismo nelle istituzioni, nelle scuole, negli enti pubblici, non hanno ancora smesso di trafugare la verità storica. Una verità tanto semplice quanto cruda: tutti i totalitarismi sono nemici dell'umanità. L'istituzione del Giorno della Libertà non è importante solo perché festeggia la caduta del regime comunista sovietico e la fine della divisione delle genti europee, ma ha un valore tutto proiettato in avanti, nel futuro. Celebrare il 9 novembre ci aiuta a ricordare che l'Europa deve saper svolgere il proprio rinnovato ruolo politico in un periodo storico difficile, caratterizzato ancora dall'esistenza di totalitarismi e dal fondamentalismo islamico che vuole creare nuove barriere, nuovi giusti e nuovi infedeli, anteponendo le idee al valore della persona umana e al suo fondamentale bisogno di libertà. Poiché tutti i totalitarismi sono egualmente criminali e poiché noi italiani siamo europei questa ricorrenza deve avere la stessa dignità del 25 aprile.
Dal movimento provinciale della Giovane Italia.
Un inspiegabile e grossolano errore dell'Amministrazione Obama sul Medio-Oriente rischia di riportare indietro di anni la situazione israelo-palestinese.
A pochi mesi dal suo insediamento Barak Obama aveva assunto una posizione dura verso israele chiedendo il congelamento dei nuovi insediamenti per poter riaprire un dialogo tra le parti. Una posizione che aveva infiammato in maniera positiva gli animi del mondo medio-orientale, ma alienando al presidente Obama buna parte del osstengo della potente comunità eraica negli USA.
E' di queste ore il capovolgimento di fronte sugli insediamenti con Hillary Clinton pronta a riconoscere ad Israele lo sforzo di aver bloccato gli insediamenti in Cisgiordania (nel resto dei territori Israele continuerà, secondo voci diplomatiche, a costruire nuovi insediamenti) come azione distensiva non accolta dal mondo arabo.
Non solo quindi l'Amministrazione Obama si prepara al voltafaccia, ma ha creato le basi per un nuovo dissidio con l'Occidente visto che l'iniziale posizione americana era stata sposata da tutto il Mondo Arabo e da paesi fedeli agli Americani come Arabia Saudita ed Egitto. Ora nessuno sa come tornare indietro da questa situazione.
Leggi l'articolo dell'ansa
E' finita come era prevedibile: la maggioranza ha votato a favore del Piano strtutturale, il PdL contro. Due astenuti con posizioni diverse: Rosanna Bertini (ex Lista Mattei) e il Presidente Giampaolo Pezzica (PRI), la prima perchè convinta che la città funzioni bene così, il secondo perchè contrario alla creazione di zone residenziali nell'area di San Martino.
Se le premesse dei giorni precedenti promettevano maggior suspence, nei fatti poi tutto si è risolto abbastanza banalmente seppur con qualche distinguo di alcuni consiglieri del Pd e di Rifondazione.
Con estrema delusione spesso sento citare a sproposito l'esempio americano di democrazia di pesi e contrappesi, come il modello dove lo strapotere economico di una persona non va ad incidere sugli equilibri politici. In realtà non è così e il caso Bloomberg ne è l'esempio più clamoroso: Bloomberg corre alla carica di sindaco di New York per la terza volta, ha speso circa 250 milioni di dolari contro i sei del suo avversario, si è fatto modificare lo statuto comunale per essere rieletto.
Altrettanto spesso questi discorsi vengono usati in funzione anti-berlusconiana suscitando sopratutto ilarità in chi conosce i sistemi politici occidentali. Che vi sia una diversità di fondo rispetto alle intezioni dei padri fodnatori delle diverse costituzioni non c'è dubbio, ma è altrettanto vero che è un costume diffuso in tutto l'Occidente post-capitalista.
Ecco cosa scrive l'Ansa:
Il sindaco New York Ha speso complessivamente oltre 250 milioni di dollari
27 ottobre, 19:37
NEW YORK - Mai nessun uomo politico americano ha speso così tanto per essere sindaco di New York: oltre 250 milioni di dollari della sua fortuna personale. Parliamo di Michael Bloomberg, che salvo improbabili sorprese dell'ultimo minuto, verrà eletto per la terza volta alla guida della Grande mela la prossima settimana.
I sondaggi parlano chiaro: il miliardario americano (il suo patrimonio è stimato in oltre 16 miliardi di dollari), politico indipendente, è ampiamente in testa, con 18 punti di vantaggio sul suo avversario William Thompson, attuale assessore al bilancio, (molto) timidamente appoggiato dal suo partito, quello Democratico. Secondo l'ultimo sondaggio della Quinnipiac University, a Bloomberg vanno il 53% delle intenzioni di voto, a Thompson il 35%, mentre il 10% degli elettori si dice tuttora indeciso a poche ore dall'ultimo dibattito televisivo, in serata. Secondo i calcoli del New York Times, Bloomberg aveva speso, alla fine della settimana scorsa, 85 milioni di dollari per l' elezione di martedì prossimo. Una somma che potrebbe raggiungere i 140 milioni di dollari alla vigilia del 3 novembre, secondo i calcoli dello stesso quotidiano. Il suo avversario ha raggiunto a malapena i 6 milioni di dollari complessivi. Bloomberg, con i suoi 250 milioni complessivi, ha quindi speso molto di più del governatore del New Jersey Jon Corzine, un ex senatore e ex numero uno della Banca d'Affari Goldman Sachs, giunto a quota 130 milioni. Anche Corzine affronta le urne martedì prossimo, rischiando però di non essere rieletto nel Garden State, tradizionalmente in mano ai Democratici del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Un altro miliardario, Steve Forbes, presentandosi alle primarie del Partito Repubblicano in vista delle elezioni presidenziali nel 1996 e nel 2000, aveva speso complessivamente 114 milioni di dollari. Per puntare ad un terzo mandato, Bloomberg ha fatto cambiare la legge, che prevede una sola rielezione, dal Consiglio comunale, irritando non pochi suoi elettori. Lo ha ricordato anche il 'liberal' New York Times, dichiarando però il proprio appoggio al sindaco uscente e non al democratico Thompson
Il Governatore del Gran Ducato sceglie, non a caso, l'indomani dei risultati delle primarie del Pd per dichiarare la sua non disponibilità a ricandidarsi. In realtà la sua scelta era già nell'aria da molti mesi e si sposava con diverse difficoltà di governo, con la giunta spesso in ritardo sui grandi temi politici a partire dai problemi della crisi economica che sta martoriando il tessuto produttivo toscano, unite a quelle politiche con i vertici del Pd travolti nelle primarie un pò ovunque in toscana e sconfitti clamorosamente a Prato. La recente modifica elettorale ha poi stravolto gli equilibri di giunta permettendo a stento un governo di transizien fino alle prossime elezioni di fine marzo 2010.
Già nello scorso aprile, per le europee, si era parlato di una candidatura di Martini come un'elegante uscita dal quadro regionale, ma questo poi non si è concretizzato.
Tra i successori, che verranno scelti tramite il meccanismo delle primarie di coalizione, si possono già inserire: Federico Gelli (ex Margherita e sostenitore di Franceschini), Enrico Rossi (vero uomo di potere del Governo Rosso grazie al controllo militare della Sanità Toscana, vicino a Bersani) e Riccardo Conti, ex Ds, con delega ai trasporti nell'attuale giunta.
E'aperta la campagna adesioni del Popolo della Libertà. Per info clicca qui.
ROMA - Il premier Silvio Berlusconi ha convocato per oggi i tre coordinatori del Pdl - Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa - per una riflessione a 360 gradi sulle ultime vicende interne alla maggioranza.
Dopo il vertice di chiarimento con il ministro Tremonti ad Arcore (Monza), al quale si è aggiunta poi la Lega, con Bossi e Calderoli, il presidente del Consiglio dà il segno di voler procedere nel rispetto della democrazia interna, coinvolgendo gli organi dirigenti del Pdl. Ancora non sono decisi luogo ed ora dell'incontro.
Stamani a Radio Capital si accennava ad una richiesta del Ministro Giulio Tremonti di ottenere l'incarico di Vice-premier. La richiesta, se veritiera, sembrerebbe sposarsi con quella avanzata dalla Lega Nord nel 2008 e poi ricacciata dal PdL. Il Senatur, infine, afferma a gran voce di essere lui il difensore di Tremonti. Che Giulio si appresti ad uno spostamento verso la Lega Nord? Per questo Berlusconi, non molto avezzo a queste prassi, ha convocato all'indomani dell'incontro Bossi-Tremonti i vertici del partito?